sabato 6 giugno 2009

Fortaleza sede dei Mondiali 2014.

Fortaleza ce l'ha fatta. Domenica 31 Maggio la Fifa ha scelto le 12 città che ospiteranno il Mondiale 2014. Fortaleza c'è. Mancano 5 anni all'evento e sembrano tanti, ma non è così. C'è tantissimo lavoro da fare e il tempo rischia di essere corto. Se poi dovesse piovere molto nei mesi primaverili come quest'anno, certe opere subirebbero dei ritardi rischiosi. Come si organizzerà Fortaleza per essere all'altezza dell'evento? Il budget iniziale per questi interventi è di 9 miliardi di Reais (circa 3,5 miliardi di Euro). Innanzitutto gli interventi allo stadio Castelao che verrà riammodernato con un costo di circa 400 milioni di Reais e farà parte di un complesso con un centro commerciale. Di conseguenza verrà valorizzato il quartiere attorno allo stadio e immagino che in seguito comprare un appartamento là costerà molto più di adesso. Anche l'altro stadio di Fortaleza sarà ristrutturato. Lo stadio municipale servirà come appoggio e allenamento per quelle nazionali che faranno parte del girone di Fortaleza. Per questo ci sarà una gara d'appalto nei prossimi mesi e si cercherà di concludere i lavori nel giro di un anno. Ovviamente anche l'aeroporto dovrà essere adeguato a quel flusso di turisti che si prevede in quel periodo, ma in tutti i casi era doveroso un ampliamento, dal momento che Fortaleza è forse la città brasiliana con il maggior incremento turistico degli ultimi anni. Lo stesso discorso di ampliamento vale anche per il porto di Mucuripe che potrà accogliere i transatlantici e le navi da crociera. Inoltre è allo studio la possibilità di utilizzare le navi come alberghi. Sulla grande avenida Washington Soares sorgerà il Centro Convegni con una capacità di 30.000 persone e un parcheggio per 2500 auto. Naturalmente questo centro ospiterà in futuro i convegni e le manifestazioni più importanti a Fortaleza. Altra novità sarà l'Acquario che sorgerà nella zona della Praia de Iracema; si prevede per questo un afflusso di 1.200.000 persone all'anno. Saranno disinquinate le aree attinenti alla costa e al fiume Cocò che passa vicino allo stadio. Fortaleza sarà dotata di un metro la cui prima linea, quella Sud, è già in costruzione e sarà finita nel 2010. Oltre a questa ci sarà una seconda linea già in progetto, la linea Ovest e è stata ora prevista una terza linea fra Mucuripe e Parangaba che avrà diramazioni per lo stadio e per l'aeroporto. Verrà potenziato il trasporto urbano degli autobus, cosa che prevede l'allargamento di alcune strade e la costruzione di corsie preferenziali. Nell'era di Internet non ci si dimentica il potenziamento delle linee a fibre ottiche che dovrebbe permettere l'accesso alla banda larga a circa l'82% della popolazione, non solo di Fortaleza, ma dell'intero Cearà. Il progetto prevede una spesa di 47 milioni di Reais. La rete alberghiera della regione metropolitana di Fortaleza sarà duplicata, passando da un'offerta odierna d 25.000 posti letto a 50.000, con la costruzione di resort e alberghi nelle zone di Aquiraz e Caucaia. Di certo quando tornerò a Fortaleza, spero l'anno prossimo, vedrò una città cantiere e successivamente un'altra città, rispetto a quella che conosco. Troverò sicuramente anche prezzi più alti che con tutta probabilità rimarrano tali anche dopo il Mondiale. E' tutto da stabilire invece come troverò gli abitanti di Fortaleza, perchè al di là del fatto che il calcio in Brasile sia una religione più che uno sport, troverò certamente anche il partito dei contrari. Sono molto curioso di vedere come accoglieranno tutto quello che sta per succedere, dopo la gioia di essere una delle sedi scelte. Alla prossima.

sabato 4 aprile 2009

Fortaleza candidata al Mondiale 2014.

Come è noto nel 2014 il Mondiale di calcio sarà ospitato in Brasile, dopo l'esperienza traumatica del 1950. Allo stato attuale ci sono 17 città che concorrono ad essere sede delle partite. Queste sono: Belem, Belo Horizonte, Brasilia, Campo Grande, Cuiaba, Curitiba, Florianopolis, Fortaleza, Goiania, Manaus, Natal, Porto Alegre, Recife-Olinda, Rio Branco, Rio de Janeiro, Salvador e Sao Paulo. Le 12 sedi verranno decise dalla FIFA a fine Maggio. Anche Fortaleza dunque fra le candidate, con buone speranze di essere fra le 12. Infatti non credo che città come Campo Grande che si trova nello sperduto stato di Acre possa farcela e poche speranze vedo anche in Cuiaba e in Manaus, quest'ultima per il clima terribile. Scontate invece le scelte di Rio, Sao Paulo, Porto Alegre, Belo Horizonte, Salvador e Curitiba che vantano una notevole importanza calcistica e turistica. Fortaleza ha dalla sua uno degli stadi più grandi e un'ottima ricettività alberghiera e quindi se la può giocare al pari di Natal, Recife e altre. Cosa comporta però essere sede di un mondiale? Certamente grandi investimenti, il più importante dei quali è stato individuato nell'ampliamento del porto di Mucuripe. Il problema principale degli investimenti è comunque il loro utilizzo dopo i mondiali. In Italia abbiamo assistito nel 1990 alla costruzione di tante strutture che poi sono state sottoutilizzate, o abbandonate, o addirittura destinate ad essere abbattute, come lo stadio Delle Alpi di Torino. Il mese scorso Fortaleza ha ospitato un dibattito promosso dal Sindacato Nazionale delle imprese di architettura e di ingegneria, che si prefiggono lo scopo di valutare gli investimenti previsti nelle città che saranno sede della Coppa del Mondo. La necessità principale è quella di realizzare opere che possano essere di beneficio alla popolazione, dopo l'evento sportivo. I temi di discussione coinvolgono anche investimenti in telecomunicazioni e turismo. La domanda che si pone il Sindacato è come fare in modo che questi investimenti, con gli alti costi che inevitabilmente saranno richiesti, oltre che utili per il periodo delle partite, siano anche sostenibili dopo il Mondiale e facciano fare un salto di qualità alle infrastrutture di ciascuna città. Certamente le città che ospiteranno il Mondiale sono destinate a cambiare volto fin da quest'anno, quando, dopo la scelta della FIFA, si dovrà cominciare a lavorare. Non mi illudo che questa sarà anche un'occasione unica per chi vive di corruzione. La torta è troppo golosa per essere lasciata intatta. Speriamo per lo meno che si resti nei limiti. A fine Maggio sapremo se Fortaleza comincierà a cambiare volto e se riusciremo a riconoscerla la prossima volta che saremo là.

lunedì 2 febbraio 2009

Sono Cearense.

In questo post a parlare è Ricardo Gondim, un pastore protestante della chiesa di Betesda. Vive a Sao Paulo, ma è nato e cresciuto a Fortaleza e quindi Cearense in tutto e per tutto. Questo è una sua poesia che ho tradotto in Italiano, lasciando in alcuni casi la parola in portoghese, perchè rendeva meglio.

Essere del Cearà è più che nascere nel Cearà, è riuscire a riconoscere a distanza, una testolina rotonda, un accento cantato, una scossa di ventaglio, un modo briccone di affrontare la vita.
Essere del Cearà è sapere la stagione giusta per cogliere un sapoti, conoscere i vari tipi di mango e mai comprare un'ata troppo verde; è dar sapore a un baião de dois con formaggio cagliato.
Essere del Cearà è essere ghiotti di dolce di cocco, di succo di tamarindo, di sirigüela rossa, di acqua di cocco dolcina.
Essere del Cearà è ingoiare il finale dei diminutivi -cafezinho diventa cafezim; Antonio diventa Toim; bonzinho diventa bonzim. Là si dice persecuzione nell'ora della fatica; chi ha fretta è oppresso; chi è triste è stizzito; chi crea problemi è casinista.
Essere del Cearà è abitare dove i muri sono bassi; come dire, là tutti sanno degli altri. La migliore conversazione fra cearensi è spettegolare sulla vita altrui. Apparire nella colonna sociale è il massimo; quelli che appartengono a una famiglia con pedigree, fanno parte degli eletti. Gli Studarts, i Frotas, i Tàvoras, i Jeiressatis sono considerati la super-crema.
Nel Cearà non si compra casa dal lato del sole; cioè nessuno valorizza una proprietà con la facciata girata verso ponente. Il sole non perdona; è inclemente, aspro, feroce, stancante. Là chi non sa lottare con l'astro-re non dura molto tempo. Fra le dieci del mattino e le cinque del pomeriggio, il sole lascia tutti cotti; non esistono pelli secche nel Cearà, sono tutte oleose.
Essere del Cearà è imparare a dormire nella rete, a gustare del profumo di un lenzuolo pulito, a fare il bagno freddo, a valorizzare la brezza del mare. Là il profumo di una saponetta ha un altro valore. Nel Cearà le donne non usano calze velate, gli uomini non tollerano cravatte e i bambini non sanno cos'è una maglia di lana.
Essere del Cearà è avere l'orgoglio di affermare di appartenere alla terra di Josè de Alencar, Patativa do Assaré, Fagner, Eleazar de Carvalho, Clóvis Bevilácqua.Là si amano le arti; se crea di getto con facilità; si conversa in rima.
Essere del Cearà è lottare con l'umidità, con magliette madide di sudore, con la muffa, con mosche a milioni, con zanzare impertinenti, con scarafaggi corpulenti, con virus selvaggi, con disidratazioni improvvise. Là i deboli muoiono rapidamente; il darwinismo con la sua teoria della sopravvivenza dei forti si prova con facilità. Nel Cearà le nuvole nere sono preannuncio di bel tempo e il lampo, una benedizione. Nel giorno di pioggia a nessuno piace uscire di casa.
Essere del Cearà è ridere di tutto. E tutto diventa barzelletta; là l'umore eccede perfino per fischiare il sole quando interrompe la pioggia.
I Cearensi sono prima di tutto dei forti; nello stesso tempo deliziosamente buoni e perversamente cattivi. Là è la terra di pistoleri e di santi; di rivoluzionari e di colonnelli condottieri; di guerrieri e di pigri.
Sono Cearense. E per quanto abbia tentato, non sono riuscito a spegnere il mio amore per questo suolo che mi ha accolto nel mondo. Là sono nato, mi sono sposato, ho avuto i miei figli. Nel Cearà mi sono svegliato al mondo, e disgraziatamente ho sepolto quel poco di speranza che nutrivo per l'umanità. Il Cearà è stato il mio nido ed è il mio tumulo; la maggior allegria e la peggiore disgrazia.
Con tutto, nonostante tutto, continuo innamorato della mia culla. Non riesco a svincolarmi da te, bionda sposa del sole.

Campionato Cearense

Semifinali Playoff 2.a Fase
08/04 Boa Viagem Fortaleza 0-3
09/04 Ferroviàrio Guarany 0-0
12/04 Fortaleza Boa Viagem 3-2
12/04 Guarany Ferroviàrio 1-0
Finali Playoff 2.a Fase
17/04 Guarany Fortaleza 1-4
19/04 Fortaleza Guarany 2-2
Il Fortaleza vince la 2.a Fase e disputerà la finalissima contro il Cearà che ha vinto la 1.a Fase.
Finalissima del Campionato
26/04 Cearà Fortaleza 1-2
03/05 Fortaleza Cearà 1-1
Il Fortaleza vince il Campionato Cearense 2009.